| Primo progetto software: Tipsy Imp |
|
| lunedì 12 ottobre 2009 | |
|
Non c'è che dire, sono un maniaco dell'autocostruzione, dell'autoprogrammazione, dell'autoauto. Mi piace fare tutto da me senza saper fare niente. Ogni tanto per sfizio, ogni tanto per necessità. Stavolta è l'uno e l'altra :) Necessità: mi occorre un software per la valutazione degli spettri stellari ripresi con lo Star Analyzer 100. Sfizio: esistono già molti software che fanno la stessa cosa (tra i quali cito AstroSpectrum dell'amico Ivaldo Cervini, che è quello cui mi sono ispirato) ma, poiché io sono uno di quei fissati che meriterebbero di essere investiti sulle strisce, ho deciso di implementarne uno multipiattaforma per poterlo utilizzare sotto Linux, programmando in Python. Quando sarà completo (ho stimato presumibilmente entro la prossima era geologica) il software avrà di base le seguenti funzioni:
A queste si aggiungeranno altre funzioni che poi capirò meglio andando avanti nello sviluppo del software. Le principali librerie di cui si avvarrà Tipsy Imp saranno preliminarmente:
Il software, come al solito, sarà completamente OpenSource e gratuito e potrà funzionare, previa installazione di un interpreter python, potenzialmente su ogni macchina. Tipsy Imp fa parte di un progetto ambizioso cui avevo iniziato a pensare con altre persone: una suite di programmi per Astronomia, utilizzando tutto l'OpenSource esistente e progettando e realizzando quello che non c'è ancora. Una collezione di software OpenSource significa una comunità che collabora nel migliorare il software, un insieme di persone che si coordinano per rendere un prodotto migliore, non legato a logiche di mercato ma al solo fine di utilizzo degli utenti. Insomma, un bel passo avanti rispetto ai comuni software ultramilionari (che poi la licenza in quanti la pagheranno? Sono solo io il poveraccio di turno? O_o), dove gli utenti si "guadagnano" la loro licenza semplicemente dando il proprio aiuto, anche in termini di semplicissimo feedback, testing eccetera, o meglio ancora contribuendo allo sviluppo. Mille persone che scrivono 10 righe di codice fanno un software estremamente complesso. Ok, finito il momento serio ( :-O ). Desidero ringraziare innanzitutto i tre responsabili di questa mia follia. Il già citato (ma mai abbastanza Ivaldo Cervini per avermi dato l'idea e per avermi convinto che lo Star Analyzer è l'accessorio astronomico più virile e afrodisiaco per un astrofilo; xchris che mi ha aiutato a capire che Linux non è solo una parola usata per far credere che si capisce di computer (e per giunta in maniera figa) ma che funziona davvero; Fulvio Mete per i consigli che mi ha dato in generale sulla spettroscopia e perché, in ogni caso, quando si parla di spettroscopia stellare in un modo o nell'altro lui c'entra qualcosa. |
|
| Ultimo aggiornamento ( martedì 13 ottobre 2009 ) |
| Pros. > |
|---|


.png)

